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Perché non impariamo dagli errori passati?

17 febbraio 2009

Un post sul blog di BNET mi ha fatto pensare un pò. Il titolo è: When will we ever learn? ossia Quando è che impareremo…

Elenca tre motivi chiave perché, collettivamente, non impariamo mai niente dagli errori passati:

  1. Mancanza di attenzione nel capire e ricercare la causa dell’errore. Nessuno sembra mai esplorare fino in fondo, fino alle origini, gli errori passati per eliminare la causa alla radice che farebbe prevenire l’accadimento in futuro, sembrano essere tutte soluzioni veloci, temporanee, a breve termine. Il lean ci insegna che le soluzioni di questo tipo non portano a nessun miglioramento e se vengono applicate le soluzioni non pensate si rischia di ritrovare lo stesso problema in futuro insieme a tanti altri che nel frattempo appaiono. Pertanto bisogna sviluppare le persone nelle metodologie di problem solving e trovare sempre la soluzione del problema alle sue origini, standardizzare la soluzione per prevenire l’accadimento in futuro, formare le persone sulla nuova procedura standard e poi seguirle per vedere che la soluzione trovata è adeguata e che porta ai risultati sperati. E come vedete, non è una soluzione veloce giusto per tappare il buco ma una metodologia che porta a risultati a lungo termine.
  2. Fiducia eccessiva sulla compensazione come strumento di gestione. Come spiegato nel post precedente che parla di principi di Deming, la gestione per obiettivi dati alle singole persone può essere dannosa per l’organizzazione. E poi ci sono tanti sistemi di compensazione alternativi (non in denaro) che (ciò è dimostrato a lungo nei trattati di psicologia) risultano molto più incentivanti rispetto al premio in denaro. Per spiegarvi qualcosa di più riguardo i metodi di motivazione estrinsechi e intrinsechi, leggete la seguente serie di articoli sul sito di Wishful Thinking: Come motivare le persone creative, La gioia del lavoro, Premi per il lavoro, Valori personali, Pressione degli altri e Trovare il giusto equilibrio.
  3. Eccessivo egoismo e testardagine dei manager. Quello che è successo ad altri mica può succedere anche a me. D’altronde, IO sono il più bravo di tutti, giusto…

Ancora una volta sbagliato.

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