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Principi di Deming

17 febbraio 2009

Lo sapete chi è W. Edwards Deming?

E’ colui che ha insegnato la qualità ai giapponesi… (e questo è già sufficiente per renderlo uno dei personaggi più riconosciuti di tutti i tempi nel mondo di lean, qualità, sistemi di gestione). Scherzi a parte, Deming ha basato il suo insegnamento su 14 principi di gestione delle aziende, organizzazioni. Quali sono questi 14 principi? Vediamoli:

  1. Creare la costanza di scopo per il miglioramento del prodotto/servizio. Cosa vuol dire costanza di scopo? Vuol dire avere la costanza nel tempo di inseguire obiettivi posti nonostante tutte le difficoltà che si possono presentare sul vostro percorso. Un articolo molto bello che descrive questo principio è l’ultima e-lettera di James P. Womack sul sito http://www.lean.org (per leggerlo dovete registrarvi e poi andare nella sezione delle e-lettere di James P. Womack).
  2. Adottare la filosofia di cooperazione nella quale alla fine tutti risultano vincitori (situazione win-win). In pratica significa di trovare le soluzioni che permettono guadagni e profitti non solo a voi, ma anche ai vostri clienti e ai vostri fornitori.
  3. Cessare la dipendenza del controllo di massa per avere qualità. Vuol dire trovare i modi e metodi per avere la qualità sempre perfetta al primo passaggio e non dover controllare dopo.
  4. Finire l’abitudine di assegnare il lavoro ai fornitori solo in base al prezzo. Chi ha prezzo più basso non necessariamente è colui che ha il prodotto di qualità migliore.
  5. Migliorare costantemente e per sempre il sistema produttivo, servizio, pianificazione o qualsiasi altra attività.
  6. Istituire la formazione per avere le capacità. Senza la formazione specifica su un determinato tipo di lavoro non si possono raggiungere risultati sperati. Inoltre la formazione non può essere fatta se non vi sono standard che dicono come e cosa insegnare.
  7. Adottare e istituire la leadership per la gestione delle persone, riconoscendo le loro diverse abilità, capacità e aspirazioni. Tutte le persone sono diverse, pertanto nella leadership bisogna essere flessibili per potersi adattare a tutti e convincerli tutti a dare il massimo del loro rendimento e capacità.
  8. Eliminare l’elemento paura e instaurare fiducia che permetterà a tutti di lavorare in maniera efficiente. Ossia non ci deve essere il solito rapporto “IO CAPO, TU FARE…” che vediamo tutti i giorni nelle nostre aziende.
  9. Rompere le barriere tra i reparti. Questo serve per favorire il flusso (flow) di materiali ed informazioni nell’intera organizzazione.
  10. Eliminare slogan, esortazioni e obiettivi che chiedono difetti zero o nuovi livelli di produttività. Non servono in un contesto di miglioramento continuo dove tutti i giorni si lavora per rendere il posto di lavoro un posto migliore.
  11. Eliminare obiettivi numerici, quote numeriche e gestione per obiettivi. Sostituire la leadership. Obiettivi numerici tolgono l’attenzione da aspetti umani e spesso non sono strutturati in maniera tale da poter essere usati per il bene dell’organizzazione. Bisogna guardare a come rendere il lavoro più piacevole, più ergonomico, coinvolgere le persone nel trovare soluzioni che migliorano il flusso complessivo, eliminano sprechi e poi gli obiettivi numerici saranno una conseguenza.
  12. Abolire i sistemi di valutazione annuale o sistemi di merito che creano competizione e conflitto tra le persone.
  13. Istituire un programma vigoroso di educazione, formazione e auto-miglioramento.
  14. Mettere tutte le persone nell’organizzazione al loro agio per lavorare per raggiungere la trasformazione.

Se volete leggere un articolo che parla dei principi di Deming, potete fare un clic qui.





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