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Come falliscono le imprese?

8 giugno 2009

Quali sono i passaggi che portano al fallimento le imprese?

Il blog di The Lean Thinker cerca di spiegarlo in un articolo dove viene portato un estratto del libro di Jim Collins “How The Mighty Fall: And Why Some Companies Never Give In“.

I passaggi della decaduta di una impresa sono 5. Le fasi da 1 a 4 sono invisibili dall’esterno, l’impresa sembra ottima, ma si sta rovinando dall’interno. Vediamo le fasi:

  • Fase 1 – Arroganza del successo: tutto va benissimo, “l’impresa si merita il successo perché siamo troppo forti”. Quando la retorica del successo del tipo “abbiamo successo perché facciamo queste cose” sostituisce la competenza interna “abbiamo successo perché capiamo perché facciamo queste cose e sotto quali condizioni questo non funzionerà più”, è molto probabile l’avvicinarsi del declino. Quando l’organizzazione si allontana dal chiedersi perché ha successo come perché non ce l’ha, e pensa di poter cavalcare l’onda del successo attuale per sempre, vengono seminati i primi semi del fallimento
  • Fase 2 – Inseguimento disorganizzato del più: ossia le imprese fanno degli salti nel vuoto dalla creatività disciplinata che gli ha portato al successo verso un inseguimento disorganizzato nelle aree dove non possono essere un fattore di successo oppure una crescita superiore di quella che gli garantirebbe l’eccellenza, oppure entrambi.
  • Fase 3 – Smentita del rischio e pericolo: i leader iniziano a trascurare i dati negativi, amplificano i dati positivi, e mettono una spinta positiva per i dati ambigui. Iniziano a incolpare i fattori esterni per gli insuccessi anziché accettare la responsabilità per essi. Il dialogo basato sui fatti che caratterizza squadre che funzionano inizia a scomparire o a vacillare.
  • Fase 4 – Cercare di riafferrare la salvezza: il pericolo cumulativo e/o i rischi andati male nella fase 3 si fanno valere, buttando l’impresa nel declino forte visibile a tutti gli interni. La questione critica è: Come risponde la leadership? Cercando delle soluzioni veloci per salvare l’impresa o tornando indietro alle discipline che hanno portato al successo in passato? La realtà è che i leader sono nel panico. E dovrebbero tornare ad avere una visione calma, a mente chiara, e ben precisa. Se si vuole invertire il declino, bisogna essere molto chiari su ciò che NON bisogna fare.
  • Fase 5 – Capitolazione all’irrilevanza o morte: la rotta non può più essere invertita… La nave affonda.

Nei tempi della crisi economica, sono molte le imprese che si trovano nella situazione difficile. Ma la loro sopravvivenza dipende solo da come sono guidate, da come ascoltano i propri clienti, da come conoscono i propri processi e i motivi per i quali hanno avuto successo in passato. Se conoscono questi motivi, queste ragioni, e concentrano i loro sforzi nell’ottimizzare e migliorare questi fattori, allora c’è speranza che anche nel futuro riusciranno a fornire ai loro clienti il valore sempre consegnato. Se non li conoscono, siamo su una strada difficile. Ma non impossibile. Bisogna da subito cominciare a riconoscere i propri valori, eliminare gli sprechi, e muovere tutta l’organizzazione verso una direzione e visione comune. Se tutti remano nella direzione opposta, l’organizzazione non si muove in avanti. Anzì, si muove indietro, declina.

Voi riconoscete questi sintomi nelle vostre imprese? Parliamone nel Forum.





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