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Esame di “quasi” infortuni è la chiave per la sicurezza

23 giugno 2009

Ho trovato questi due articoli che parlano dell’esame di near-misses (quasi infortuni o incidenti) per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro.

I quasi infortuni accadono sempre. Ad esempio, un cacciavite che cade per terra mentre ci troviamo su una scala, anche se non c’è nessuno sotto e infortunato, è un quasi infortunio! Perché qualcuno poteva stare sotto e venire colpito. Ed è esattamente questa la situazione che deve essere investigata, perché se riusciamo a imparare il perché questo incidente è accaduto, allora possiamo pensare di prevenirlo in futuro. E questo si fa attraverso l’analisi delle cause, con il metodo delle 5 perché?, senza accusare nessuno ma cercando le cause nei processi.

Tutti i “quasi” infortuni hanno il potenziale di fare un danno molto maggiore in futuro, con conseguenze ben peggiori di quelle che potrebbero essere al primo manifestarsi dell’evento. Il secondo articolo elenca gli otto elementi del processo di gestione dei “quasi” infortuni:

  1. identificare un incidente come un “quasi” infortunio
  2. avere una struttura di intervento interna definita
  3. prioritizzare gli incidenti in funzione della potenziale severità (danno)
  4. distribuire le informazioni alle persone che esaminano le cause
  5. identificare le cause all’origine del “quasi” infortunio
  6. trovare le contromisure per le cause identificate
  7. divulgare le contromisure a chi deve eseguirle
  8. controllare che le contromisure sono state eseguite

In questo modo, si può ridurre drasticamente il rischio di infortuni nelle aziende e aumentare la sicurezza e la soddisfazione delle persone. Perché non applicare questi metodi?

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