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Come si calcola il numero di kanban di cui abbiamo bisogno?

7 ottobre 2009

Questo articolo è un sperimento, insieme all’articolo dell’altro giorno sul calcolo di takt time. Mi piacerebbe sapere da voi nei commenti se questo tipo di articoli, che mostra i calcoli pratici, può essere del vostro interesse e se vi piacerebbe avere più di questi articoli in futuro…

Abbiamo già parlato di cosa sia il kanban negli articoli precedenti.

Adesso passiamo al lato pratico per scoprire come si calcola il numero di kanban necessari. Il modello di calcolo che vi presento calcola il numero di cartellini kanban in funzione del domanda media di pezzi da lavorare, del tempo di copertura (tempo in cui la macchina resta alimentata dai pezzi forniti) e la scorta di sicurezza che copre eventuali fluttuazioni nella domanda. Si calcola con la seguente formula:

Numero di kanban=[Domanda media * Tempo di copertura * (1 + Scorta di sicurezza)]/Quantità standard contenitore

dove:

  • Domanda media = consumo medio di pezzi (pezzi/[unità di tempo scelta])
  • Tempo di copertura = tempo totale in [unità di tempo scelta=quella della domanda media] nel quale la macchina resta alimentata dai pezzi forniti
  • Scorta di sicurezza = espressa in termini percentuali (10%=0,1), definita solitamente in maniera intuitiva con una decisione a livello gestionale
  • Quantità standard contenitore = numero di pezzi nel contenitore. Questo è il parametro che ci dà la maggiore libertà di scelta… Solitamente la domanda non può essere cambiata, diminuire i tempi richiede tempo, invece la selezione della quantità per contenitore può essere una scelta fatta oggi… E spesso si può rigirare l’equazione di sopra, scegliendo un determinato numero di kanban (solitamente da 2 a 10) che vogliamo utilizzare e determiniamo la quantità standard per contenitore:

Quantità standard contenitore = [Domanda media * (Tempo di copertura + Scorta di sicurezza)]/Numero di kanban

Le quantità di kanban necessari vengono arrotondate per eccesso.

Ma vediamo il calcolo con un esempio: Supponiamo che la Domanda media è di 480 pezzi/giorno, il Tempo di copertura è di 30 min e Scorta di sicurezza di 10%. I contenitori contengono 5 pezzi di prodotto.

NK=[D*TC*(1+SS)]/QSC=[480*(30/480)*(1+0,1)]/5=6,6 quindi necessitiamo di 7 cartellini kanban (=7 contenitori)

Se, ad esempio, abbiamo i contenitori che contengono 3 pezzi (a parità di tutte le altre condizioni):

NK=33/3=11 cartellini kanban (=11 contenitori)

Invece se non vogliamo avere la scorta di sicurezza (nelle condizioni di primo esempio):

NK=30/5=6 cartellini kanban (=6 contenitori)

Infine, se vogliamo diminuire il tempo di copertura da 30 minuti a 10 minuti di lavoro:

NK=11/5=2,2 quindi necessitiamo di 3 cartellini kanban (=3 contenitori)

Quindi, per esporre maggiormente i problemi possiamo:

  • diminuire il numero di cartellini kanban in circolazione (=numero di contenitori in circolazione), il che significa la diminuzione del tempo di copertura con un contenitore
  • diminuire il margine di sicurezza

Solitamente si fa la prima…

Si dovrebbe cercare di ottenere numeri pieni, in quanto l’arrotondamento verso l’alto provoca una sovrapproduzione, uno dei sette sprechi che vogliamo evitare ad ogni costo…

Allora, ditemi cosa ne pensate di questo sperimento?





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4 commenti

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MG 23 aprile 2010

devo dire che questo e´un modo piu´semplificato di calcolare il SM rispetto a quelli che ho trovato nel passato.Bene!!
Un solo punto non e´molto chiaro,a mio avviso, ovvero il tempo di copertura.Immagino tu intenda il tempo di riapprovviggionamento del pezzo ossia il tempo necessario al pezzo ad attraversare l´intero processo fino al magazzino (dipende dall´EPEI), o mi sbaglio?
Grazie in anticipo per il chiarimento

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Dragan Bosnjak 23 aprile 2010

Il tempo di riapprovvigionamento del pezzo infatti, ossia il tempo che intercorre tra due cicli successivi definiti per i passaggi della logistica nello stabilimento…
EPEx è un’altra cosa: vuol dire ogni pezzo ogni x minuti, ma dell’intera gamma di prodotti che attraversano una determinata postazione di lavoro, non di un solo prodotto

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MG 23 aprile 2010

potresti approfondire appena puoi nel tuo blog il concetto di EPEI? sarebbe interessante..
grazie

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Dragan Bosnjak 23 aprile 2010

Volentieri, un pò più avanti… ;)

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