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	<title>Commenti a: Certificazione ISO di qualità e lean thinking</title>
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	<description>Lean Thinking Blog, Il Blog del Pensiero Snello</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 21:42:42 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: certificazioni di qualità</title>
		<link>http://www.encob.net/blog/2009/10/20/certificazione-iso-di-qualita-e-lean-thinking/comment-page-2/#comment-2511</link>
		<dc:creator>certificazioni di qualità</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 11:03:08 +0000</pubDate>
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		<description>tanti complimenti per l&#039;articolo semplice chiaro e esauriente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tanti complimenti per l&#8217;articolo semplice chiaro e esauriente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dragan Bosnjak</title>
		<link>http://www.encob.net/blog/2009/10/20/certificazione-iso-di-qualita-e-lean-thinking/comment-page-2/#comment-1337</link>
		<dc:creator>Dragan Bosnjak</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 12:05:48 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per il commento Anna e benvenuta!
Dico che il concetto di kaizen, ossia di miglioramento continuo, è interpretato male nelle nostre aziende...
Perché dico questo? Perché in Italia le piccole aziende vogliono ottenere il grosso miglioramento subito e senza volontà di cambiare le assunzioni fondamentali sulle quasi è basato il miglioramento continuo, ossia la sua continuità nel tempo...
Una volta che si esegue qualche miglioramento, non bisogna lasciar stare e dire &quot;OK, adesso abbiamo migliorato e andiamo a fare qualcos&#039;altro&quot;, ma bisogna sostenere i risultati con standardizzazione delle buone pratiche e la ricerca di altri possibili miglioramenti in futuro sullo stesso processo. All&#039;infinito... 
Se non c&#039;è il sostenimento nel tempo, il processo da solo va indietro, torna allo stato iniziale (o peggio) e le direzioni delle piccole aziende dicono: ma chi ce lo fa fare se non otteniamo nessun risultato - lasciamo perdere...
E&#039; questa la differenza che avevo sottolineato anche nell&#039;articolo pubblicato su Postilla riguardo al ciclo PDCA, &lt;a href=&quot;http://draganbosnjak.postilla.it/2010/02/04/la-differenza-tra-d-e-pdca/&quot;&gt;la differenza tra D e PDCA&lt;/a&gt;... Dacci un&#039;occhiata ;)
Riguardo la ricerca e sviluppo, molte piccole aziende dicono che non hanno tempo e risorse per la formazione, ricerca ecc. Ma non capiscono che perdono molto più tempo e sprecano molte più risorse nel fare le cose in maniera disorganizzata e inefficiente. Con una buona formazione mirata e con la ricerca della maestria (con uno scopo ben definito...) che poi rende mirata anche la ricerca e sviluppo, si possono ottenere risultati enormemente migliori rispetto all&#039;andare a casaccio...
Poi se hai altre cose da chiedere, sono sempre a disposizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il commento Anna e benvenuta!<br />
Dico che il concetto di kaizen, ossia di miglioramento continuo, è interpretato male nelle nostre aziende&#8230;<br />
Perché dico questo? Perché in Italia le piccole aziende vogliono ottenere il grosso miglioramento subito e senza volontà di cambiare le assunzioni fondamentali sulle quasi è basato il miglioramento continuo, ossia la sua continuità nel tempo&#8230;<br />
Una volta che si esegue qualche miglioramento, non bisogna lasciar stare e dire &#8220;OK, adesso abbiamo migliorato e andiamo a fare qualcos&#8217;altro&#8221;, ma bisogna sostenere i risultati con standardizzazione delle buone pratiche e la ricerca di altri possibili miglioramenti in futuro sullo stesso processo. All&#8217;infinito&#8230;<br />
Se non c&#8217;è il sostenimento nel tempo, il processo da solo va indietro, torna allo stato iniziale (o peggio) e le direzioni delle piccole aziende dicono: ma chi ce lo fa fare se non otteniamo nessun risultato &#8211; lasciamo perdere&#8230;<br />
E&#8217; questa la differenza che avevo sottolineato anche nell&#8217;articolo pubblicato su Postilla riguardo al ciclo PDCA, <a href="http://draganbosnjak.postilla.it/2010/02/04/la-differenza-tra-d-e-pdca/">la differenza tra D e PDCA</a>&#8230; Dacci un&#8217;occhiata <img src='http://www.encob.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Riguardo la ricerca e sviluppo, molte piccole aziende dicono che non hanno tempo e risorse per la formazione, ricerca ecc. Ma non capiscono che perdono molto più tempo e sprecano molte più risorse nel fare le cose in maniera disorganizzata e inefficiente. Con una buona formazione mirata e con la ricerca della maestria (con uno scopo ben definito&#8230;) che poi rende mirata anche la ricerca e sviluppo, si possono ottenere risultati enormemente migliori rispetto all&#8217;andare a casaccio&#8230;<br />
Poi se hai altre cose da chiedere, sono sempre a disposizione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: anna</title>
		<link>http://www.encob.net/blog/2009/10/20/certificazione-iso-di-qualita-e-lean-thinking/comment-page-2/#comment-1335</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 10:24:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.encob.net/blog/?p=1672#comment-1335</guid>
		<description>Caro Dragan,
cosa ne pensi del Kiazen,  strumento a molti sconosciuto?
e applicato in pochissime relatà  se non nelle grosse aziende?
Lavoro presso il dipartimento di ingegneria meccanica, da due anni circa stiamo avviando un lavoro &quot;commerciale &quot; per diffondere la cultura del Kaizen, Lean Management, Riduzioni dei Costi, ma dopo un primo cenno di interesse e di entusiasmo da parte delle aziende, il tutto resta lettera morta.
Ho letto il tuo articolo sulla Formazione, ebbene, le aziende sono disponibili a fare formazione solo e nella misura in cui essa sia finanziata dallo Stato, Regione.
Io credo che il problema delle aziende Italiane sia la scarsa propensione nell&#039;investire in Ricerca e sviluppo, so di dire cose scontate,ma è cosi, soprattutto al Sud, dove molto spesso le aziende sono tutte a gestione familiare.
sarebbe interessante avere un tuo parere in merito
Cordialità
Anna Grimaldi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Dragan,<br />
cosa ne pensi del Kiazen,  strumento a molti sconosciuto?<br />
e applicato in pochissime relatà  se non nelle grosse aziende?<br />
Lavoro presso il dipartimento di ingegneria meccanica, da due anni circa stiamo avviando un lavoro &#8220;commerciale &#8221; per diffondere la cultura del Kaizen, Lean Management, Riduzioni dei Costi, ma dopo un primo cenno di interesse e di entusiasmo da parte delle aziende, il tutto resta lettera morta.<br />
Ho letto il tuo articolo sulla Formazione, ebbene, le aziende sono disponibili a fare formazione solo e nella misura in cui essa sia finanziata dallo Stato, Regione.<br />
Io credo che il problema delle aziende Italiane sia la scarsa propensione nell&#8217;investire in Ricerca e sviluppo, so di dire cose scontate,ma è cosi, soprattutto al Sud, dove molto spesso le aziende sono tutte a gestione familiare.<br />
sarebbe interessante avere un tuo parere in merito<br />
Cordialità<br />
Anna Grimaldi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dragan Bosnjak</title>
		<link>http://www.encob.net/blog/2009/10/20/certificazione-iso-di-qualita-e-lean-thinking/comment-page-2/#comment-1181</link>
		<dc:creator>Dragan Bosnjak</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 15:02:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.encob.net/blog/?p=1672#comment-1181</guid>
		<description>Grazie Umberto per il commento e benvenuto!
Ho trovato il tuo articolo abbastanza interessante e volevo solo aggiungere qualche precisazione dal punto di vista di lean thinking alla tua presentazione già abbastanza precisa.
Avrò il piacere di rivederti a partecipare qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Umberto per il commento e benvenuto!<br />
Ho trovato il tuo articolo abbastanza interessante e volevo solo aggiungere qualche precisazione dal punto di vista di lean thinking alla tua presentazione già abbastanza precisa.<br />
Avrò il piacere di rivederti a partecipare qui.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Umberto Fossali</title>
		<link>http://www.encob.net/blog/2009/10/20/certificazione-iso-di-qualita-e-lean-thinking/comment-page-2/#comment-1180</link>
		<dc:creator>Umberto Fossali</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 14:56:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.encob.net/blog/?p=1672#comment-1180</guid>
		<description>Gentile Dragan,
complimenti anche a te per il sito e gli articoli molto interessanti, ti faro&#039; visita spesso
Articolo bello e condivisibile; sono perfettamente d&#039;accordo con qualiTiamo, la ISO è l&#039;elemento di inizio, per fare un sistema che funzioni ci vuole cultura organizzativa e cultura &quot;snella&quot;; ogni punto della norma potrebbe esser sviluppato per dare risultati importanti all&#039;impresa. Se questo non viene fatto la responsabilità è 1) dell&#039;imprenditore che vuole un prodotto precotto; 2) del consulente che fa un bel castello di carta, ma poca cultura; 3) del ente di certificazione che cerca la forma ma non la sostanza. Riguardo alla non profittabilità dei sistemi qualità, basterebbe legare il sistema a strumenti come l&#039;analisi del valore per verificare i processi che creano valore o meno ( e la buracrazia che crea valore o meno) 
Saluti e complimenti
Umberto www.impresaefficace.it
Buona giornata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Dragan,<br />
complimenti anche a te per il sito e gli articoli molto interessanti, ti faro&#8217; visita spesso<br />
Articolo bello e condivisibile; sono perfettamente d&#8217;accordo con qualiTiamo, la ISO è l&#8217;elemento di inizio, per fare un sistema che funzioni ci vuole cultura organizzativa e cultura &#8220;snella&#8221;; ogni punto della norma potrebbe esser sviluppato per dare risultati importanti all&#8217;impresa. Se questo non viene fatto la responsabilità è 1) dell&#8217;imprenditore che vuole un prodotto precotto; 2) del consulente che fa un bel castello di carta, ma poca cultura; 3) del ente di certificazione che cerca la forma ma non la sostanza. Riguardo alla non profittabilità dei sistemi qualità, basterebbe legare il sistema a strumenti come l&#8217;analisi del valore per verificare i processi che creano valore o meno ( e la buracrazia che crea valore o meno)<br />
Saluti e complimenti<br />
Umberto <a href="http://www.impresaefficace.it">http://www.impresaefficace.it</a><br />
Buona giornata</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ernesto capozzo</title>
		<link>http://www.encob.net/blog/2009/10/20/certificazione-iso-di-qualita-e-lean-thinking/comment-page-1/#comment-859</link>
		<dc:creator>ernesto capozzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:44:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.encob.net/blog/?p=1672#comment-859</guid>
		<description>Cultura BIZANTINA,Cultura ANGLO SASSONE E Cultura ORIENTALE a confronto in un mondo OPEN, questo è il problema ! 
TUTTO parte dal concilio di Trento, ma questè un discorso troppo ampio da affrontare in questa sede
Riscopriamo dunque il NOSTRO DNA, il DNA DI CESARE !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cultura BIZANTINA,Cultura ANGLO SASSONE E Cultura ORIENTALE a confronto in un mondo OPEN, questo è il problema !<br />
TUTTO parte dal concilio di Trento, ma questè un discorso troppo ampio da affrontare in questa sede<br />
Riscopriamo dunque il NOSTRO DNA, il DNA DI CESARE !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dragan Bosnjak</title>
		<link>http://www.encob.net/blog/2009/10/20/certificazione-iso-di-qualita-e-lean-thinking/comment-page-1/#comment-858</link>
		<dc:creator>Dragan Bosnjak</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:34:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.encob.net/blog/?p=1672#comment-858</guid>
		<description>Infatti il mio blog vuole aprire gli occhi agli imprenditori su un
diverso modo di osservare la loro azienda, di vedere i propri processi e di conseguenza di migliorarli. Sia se la qualità o altro siano certificati o meno...
Come già detto in passato, il lean thinking si applica anche alla singola persona e non solo alle aziende, quindi nella nostra vita quotidiana possiamo usufruire dei suoi concetti, perché sono concetti di comune buon senso ed osservazione della realtà e natura che ci circonda.
Esattamente quello che manca nelle aziende che guardano solo il profitto a breve termine, come fregare il prossimo, come ottenere un foglio di carta con minimo sforzo...
Questa cultura non porta lontano e se non iniziamo ad essere un pò più orientali o anglo-sassoni, tutta la nostra società avrà tempi molto duri davanti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti il mio blog vuole aprire gli occhi agli imprenditori su un<br />
diverso modo di osservare la loro azienda, di vedere i propri processi e di conseguenza di migliorarli. Sia se la qualità o altro siano certificati o meno&#8230;<br />
Come già detto in passato, il lean thinking si applica anche alla singola persona e non solo alle aziende, quindi nella nostra vita quotidiana possiamo usufruire dei suoi concetti, perché sono concetti di comune buon senso ed osservazione della realtà e natura che ci circonda.<br />
Esattamente quello che manca nelle aziende che guardano solo il profitto a breve termine, come fregare il prossimo, come ottenere un foglio di carta con minimo sforzo&#8230;<br />
Questa cultura non porta lontano e se non iniziamo ad essere un pò più orientali o anglo-sassoni, tutta la nostra società avrà tempi molto duri davanti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ernesto capozzo</title>
		<link>http://www.encob.net/blog/2009/10/20/certificazione-iso-di-qualita-e-lean-thinking/comment-page-1/#comment-857</link>
		<dc:creator>ernesto capozzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 11:50:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.encob.net/blog/?p=1672#comment-857</guid>
		<description>io vado oltre, le cose si fanno perchè servono,non perchè sono imposte.
LE NORME SONO UN AIUTO, NON UN FINE.
Anche il LEAN THINKING  a volte può creare confusione,perchà a prima vista  si pensa sia una cosa particolare.
LEAN cosa significa ? SNELLO. ESSENZIALE.
noi dobbiamo pensare in questo MODO, ESSENZIALE per essere Organizzati,per saper  REAGIRE agli imprevisti,per sopravvivere in un mondo in evoluzione continua. Il MERCATO detta le leggi.
Anche lo stesso WAKAMATSU, di toyota, nell&#039;ultimo convegno di Padova(8.ottobre scorso) ha concluso la sua relazione sostendo la necessità di un ritorno alle origini,alle cose semplici,per  stare nel mercato,con  pragmatismo.
CONCLUDO, noi siamo Italiani, ci portiamo una cultura restia al cambiamento,ma che si deve confrontare con un mondo aperto. 
Mi piace il taglio organizzativo di Encob e della cultura organizzativa che vuole portare
Ernesto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io vado oltre, le cose si fanno perchè servono,non perchè sono imposte.<br />
LE NORME SONO UN AIUTO, NON UN FINE.<br />
Anche il LEAN THINKING  a volte può creare confusione,perchà a prima vista  si pensa sia una cosa particolare.<br />
LEAN cosa significa ? SNELLO. ESSENZIALE.<br />
noi dobbiamo pensare in questo MODO, ESSENZIALE per essere Organizzati,per saper  REAGIRE agli imprevisti,per sopravvivere in un mondo in evoluzione continua. Il MERCATO detta le leggi.<br />
Anche lo stesso WAKAMATSU, di toyota, nell&#8217;ultimo convegno di Padova(8.ottobre scorso) ha concluso la sua relazione sostendo la necessità di un ritorno alle origini,alle cose semplici,per  stare nel mercato,con  pragmatismo.<br />
CONCLUDO, noi siamo Italiani, ci portiamo una cultura restia al cambiamento,ma che si deve confrontare con un mondo aperto.<br />
Mi piace il taglio organizzativo di Encob e della cultura organizzativa che vuole portare<br />
Ernesto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dragan Bosnjak</title>
		<link>http://www.encob.net/blog/2009/10/20/certificazione-iso-di-qualita-e-lean-thinking/comment-page-1/#comment-856</link>
		<dc:creator>Dragan Bosnjak</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 09:01:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.encob.net/blog/?p=1672#comment-856</guid>
		<description>Anch&#039;io non metto in dubbio la certificazione di qualità e la considero un punto di partenza di lean thinking, ma solo se applicata con il desiderio di migliorare ed eccellere nel mercato e non solo ottenere il foglio di carta...
Ci vediamo dopo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io non metto in dubbio la certificazione di qualità e la considero un punto di partenza di lean thinking, ma solo se applicata con il desiderio di migliorare ed eccellere nel mercato e non solo ottenere il foglio di carta&#8230;<br />
Ci vediamo dopo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: QualitiAmo</title>
		<link>http://www.encob.net/blog/2009/10/20/certificazione-iso-di-qualita-e-lean-thinking/comment-page-1/#comment-855</link>
		<dc:creator>QualitiAmo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 08:36:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.encob.net/blog/?p=1672#comment-855</guid>
		<description>Come al solito è chi recepisce lo strumento che sbaglia, non è lo strumento ad essere sbagliato. Infatti all&#039;estero le aziende certificate hanno un&#039;altra serietà rispetto a molte delle nostre che, come sottolinei tu, sono solo interessate al &quot;pezzo di carta&quot;. E&#039; tutto il sistema italiano della certificazione ad essere sbagliato, purtroppo.

Tutto quello che hai detto è giustissimo ma c&#039;è il rischio di far passare il messaggio che le ISO 900o da sole non servano. Non è così. 
Sarebbe come dire che la laurea non serve solo perché un laureato è bravo nel fare il suo mestiere e un altro che ha la stessa laurea è un incapace. 
La famiglia delle ISO 9000 dà l&#039;input. A noi tocca coglierlo, recepirlo e, per migliorare, integrarlo applicando le metodologie e gli strumenti necessari. Ma il germe, anche quello lean, è già nella 9004.

Ti aspettiamo su QualitiAmo. Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come al solito è chi recepisce lo strumento che sbaglia, non è lo strumento ad essere sbagliato. Infatti all&#8217;estero le aziende certificate hanno un&#8217;altra serietà rispetto a molte delle nostre che, come sottolinei tu, sono solo interessate al &#8220;pezzo di carta&#8221;. E&#8217; tutto il sistema italiano della certificazione ad essere sbagliato, purtroppo.</p>
<p>Tutto quello che hai detto è giustissimo ma c&#8217;è il rischio di far passare il messaggio che le ISO 900o da sole non servano. Non è così.<br />
Sarebbe come dire che la laurea non serve solo perché un laureato è bravo nel fare il suo mestiere e un altro che ha la stessa laurea è un incapace.<br />
La famiglia delle ISO 9000 dà l&#8217;input. A noi tocca coglierlo, recepirlo e, per migliorare, integrarlo applicando le metodologie e gli strumenti necessari. Ma il germe, anche quello lean, è già nella 9004.</p>
<p>Ti aspettiamo su QualitiAmo. Ciao!</p>
]]></content:encoded>
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