Questa settimana su Postilla non ho continuato la serie di articoli sui fondamentali di lean thinking ma sono andato a commentare un altro articolo, di Andrea Panato, che parlava del cosiddetto T-Holding.
Cosa è questo T-Holding? Cito da internet:
Confindustria lancia il progetto T-Holding per le piccole e medie imprese. “T” sta per tutela ed il disegno si rivolge a quel milione di piccole imprese che, secondo quanto riferito oggi dal presidente della Piccola industria di Confindustria Giuseppe Morandini, rischia di essere travolto in modo irreparabile dalla crisi ma anche a quelle in cerca di nuovi percorsi di sviluppo. Il meccanismo è questo: l’imprenditore conferisce la proprietà dell’azienda ad una T-Holding e ne diventa socio, garantendosi il valore patrimoniale e liberandosi delle garanzie personali: in una parola, salva azienda e casa. Non c’è un limite al numero di T-Holding che possono nascere in ogni settore del manifatturiero: la massa critica minima è teoricamente di due imprese, ma più sono, più si contribuisce a ristrutturare il sistema industriale. L’adesione ad una T-Holding sarà possibile a partire da quando si sarà completato un quadro che prevede: la costituzione di un fondo a capitale pubblico-privato, cui si sta lavorando, con 2 miliardi di euro di disponibilità che investe solo ed esclusivamente in queste operazioni di aggregazioni; il rafforzamento dei bonus ‘aggregazioni’ e patrimonializzazione’ già esistenti; l’accesso diretto al Fondo di garanzia, già costituito e la possibilità per le banche di godere di un trattamento fiscale agevolato sulle eventuali partcipazioni al capitale delle T-Holding. Secondo le simulazioni effettuate con l’Università di Perugia, 200 T-Holding varrebbero un punto di Pil, circa 14 miliardi. A livello occupazionale, su ogni cento posti di lavoro, sessanta, ha spiegato Giuseppe Morandini, verrebbero salvati subito “ma abbiamo – ha aggiunto – un’azienda sana che a crisi finita ne può generare altri ancora”.
Il mio commento, ossia il mio articolo, è abbastanza esemplificativo del mio pensiero al riguardo… Andatevelo a leggere…
Altri articoli interessanti della settimana:
- L’obbligo delle visite mediche preassuntive di Andrea Rotella, dove spiega la confusione totale del legislatore in materia…
- Incidenti, infortuni e casualità di Marzio Marigo, articolo molto significativo anche dal punto di vista di lean thinking, che spiega le modalità di accadimento di un infortunio mortale come conseguenza di plurime cause che, accumulandosi, hanno provocato il disastro. Cito la frase molto significativa: “L’incidente e l’eventuale infortunio non avvengono quasi mai casualmente. Sono solo la logica conseguenza di una o più anomalie tecniche e procedurali accumulate dall’organizzazione (in corrispondenza di situazioni di rischio) nel corso dei mesi o degli anni.“
A domenica prossima con le nuove news!
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A proposito di incedenti, infortuni e casualità: perchè è importante applicare le 5S a magazzino!
http://tv.repubblica.it/copertina/il-muletto-distrugge-il-magazzino/38593?video
Però! Ma proprio bravo il carrellista! Se mi permetti invio questo link al mio amico Ugo Fonzar che tratta le questioni di sicurezza sul lavoro, ne sarà molto contento…
azz!!!
lo pubblico sul mio blog!