
Si è parlato negli ultimi mesi della crisi della Toyota, delle perdite operative, del cambio di gestione e avvenimento di Akio Toyoda alla presidenza.
Ma nell’articolo che annunciava il ritorno di un membro della famiglia Toyoda alla presidenza avevo accennato che la Toyota sarà in grado di cavarsela meglio di molti altri.
E sembra che le cose stiano andando in quella direzione. Ho letto questo articolo sul Il Sole 24 Ore settimana scorsa dove la Toyota ha avuto un trimestre in positivo contro tutte le previsioni.
Secondo me c’è molto della filosofia lean in questo dato. Questa inversione della tendenza sicuramente porta a pensare a quello che diceva Akio: il ritorno alle origini!
Hanno commesso i loro errori (un pò di mania di grandezza…), ma stanno imparando da essi, trovando le cause all’origine dei loro problemi e risolvendole una ad una… Come da loro tradizione, come da loro cultura… E i risultati iniziano a notarsi…
Nella vostra organizzazione, il Presidente è capace di discorsi come quello di Akio (scusate il doppione del link ma è troppo importante e istruttivo da leggere…)?
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Credo sia interessante riportare il primo capitolo dell’ultimo libro di Yoshihito Wakamatsu che ha letto in apertura del suo intervento presso Confindustria Padova.
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DA “PERCHE’ LA TOYOTA E’ COSI’ FORTE DI FRONTE ALLE AVVERSITA’”
DI YOSHIHITO WAKAMATSU, ED. SOFTBANK CREATION, 2009
“RITORNO ALLE ORIGINI” Noi abbiamo un luogo dove dover tornare
Durante la recessione mondiale cominciata nel 2008, molte aziende, compresa la Toyota, sono state colpite da un peggioramento improvviso dei risultati economici.
Era trascorso poco tempo dallo shock Lehman Brothers in America nell’estate del 2008, che segnò l’inizio della crisi, quando ho ascoltato da un personaggio Toyota le parole del titolo: “Noi abbiamo un luogo dove dover tornare”.
Si è sempre detto che la Toyota è forte di fronte ai momenti di crisi. In effetti, la Toyota non ha ricevuto molti danni dalla crisi del petrolio degli anni ’70 e neanche dallo scoppio della bolla finanziaria degli anni ’90. Ecco perché molti non si saranno meravigliati quando la Toyota ha chiuso in passivo lo scorso esercizio, tanto da far parlare di “Toyota shock”.
Nello stesso tempo si è parlato di “Distruzione del Mito Toyota” e anche di vacillamento della fiducia nei confronti del “Sistema Toyota” che ha trainato la crescita nel passato. Da più di dieci anni a questa parte, molte aziende e organizzazioni, a cominciare dalle aziende produttrici, si sono impegnate con entusiasmo nell’introduzione del sistema Toyota. Dietro questo c’era la fiducia negli elevati profitti mostrati dalla Toyota e su questo punto non si può biasimare l’inquietudine di molti che oggi si domandano se “il sistema Toyota sia degno di fiducia”.
Tuttavia le parole del titolo del capitolo “Noi abbiamo un luogo dove dover tornare” costituiscono una risposta allo stupore e all’inquietudine a cui si accennava prima.
Prima della recessione la velocità di crescita della Toyota era stata straordinaria. Le vetture prodotte e vendute erano aumentate in modo talmente veloce ed improvviso che avevano proiettato la Toyota alla prima posizione tra le aziende automobilistiche del mondo! Si sono così costruiti stabilimenti nel mondo, l’uno dopo l’altro. E di fatto, durante questo processo, è sorto un distacco della stessa Toyota da quello che è definito lo stile e il sistema Toyota. Si può dire che questo scostamento abbia messo l’azienda direttamente a confronto con la crisi e abbia fatto precipitare i suoi risultati e portato in rosso i suoi conti.
Si tratta di un danno terribile. E non è semplice risollevarsi da questa situazione. Inattendibili, inoltre, sono ad oggi le voci di ripresa dell’economia mondiale a cominciare dall’America.
Fortunatamente, però, ci sono i punti di partenza, le origini, dove, la Toyota deve tornare e cioè il metodo, il sistema Toyota.
Se il sistema Toyota fosse stato sbagliato, allora ci sarebbe un grosso problema; ma dato che all’origine c’è stato un allontanamento dal sistema Toyota, allora è relativamente semplice dare una risposta alle domande: dove bisogna tornare? Cosa bisogna osservare? Cosa bisogna cambiare?
Si tratta, alla fine, solo di mettere in atto quanto si sa già del sistema Toyota.
Grazie Andrea per il commento e benvenuto!
Queste parole racchiudono esattamente lo spirito che ha espresso Akio Toyoda nel momento della sua presentazione. E anche da questa corrispondenza di approccio e idee si vede l’organizzazione e chiarezza delle idee e obiettivi di tutti i membri della Toyota, la stessa chiarezza che li ha portati dall’essere un piccolo (e nuovo, senza esperienza…) produttore di macchine giapponese nell’immediato dopoguerra fino a diventare la “powerhouse” dell’automobile odierno…