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Comunicazione: Ingegneri vs Marketing

16 novembre 2009

mongolfiera

Ho trovato settimana scorsa questa barzelletta (che rispecchia parecchio la realtà…) in inglese presso il blog Manage By Walking Around e ho pensato di tradurla in quanto molto divertente. Si tratta della solita vecchia storia di comunicazione tra gli ingegneri e il marketing in una azienda:

Un uomo sta volando in una mongolfiera e a un certo punto capisce di essersi perso. Diminuisce la altitudine e vede un altro uomo sotto di se. Abbassa ancora la mongolfiera e grida: “Mi scusi, mi può aiutare? Ho promesso ad un mio amico che lo avrei incontrato mezz’ora fa, ma non so dove mi trovo.”

L’uomo sotto gli risponde: “Sì, Lei si trova in una mongolfiera, volando a circa 10 metri sopra questo campo. Si trova tra 40 e 42 gradi di latitudine nord e tra 58 e 60 gradi longitudine ovest.”

“Lei deve essere un ingegnere” dice l’uomo nella mongolfiera.

“Lo sono” replica l’uomo. “Come ha fatto a indovinarlo?”

“Beh”, dice l’uomo nella mongolfiera, “tutto quello che mi ha detto è tecnicamente corretto, ma io non ho la più pallida idea di cosa farmene di queste informazioni, e il fatto è che sono ancora perso.”

L’uomo nel campo gli risponde: “Lei sicuramente lavora nel marketing.”

“Esattamente”, risponde l’uomo nella mongolfiera, “Ma come ha fatto a indovinarlo?”

“Beh”, dice l’uomo nel campo, “lei non sa dove si trova ne dove sta andando. Ha fatto la promessa per la quale non ha la più pallida idea di come mantenerla e si aspetta da me di risolvere il suo problema. Il fatto è che lei si trova esattamente nella stessa posizione in cui era prima di incontrarmi, solo che adesso, in qualche modo, la colpa è mia…”

Come è organizzata la comunicazione tra gli ingegneri e marketing nella vostra azienda?





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4 commenti

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QualitiAmo 16 novembre 2009

Stupenda! :o ) Grazie, ciao.

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simon 16 novembre 2009

Favolosa e assolutamente esemplare.
Io mi occupo di marketing – e ho studi specifici – in un’ azienda attiva nei settori farmaceutico\biomedicale e il confronto con i “tecnici” e’ quotidiano, non privo di discussioni, devo dire quasi sempre costruttive.
Confermo che il “tecnico” tende a sciorinare tutta una serie di informazioni che in parte sono fuorvianti, almeno per la mia opinione.
Ed anche vero il contrario: io tendo a soffermarmi su questioni che esulano dalla scienza del prodotto ma influiscono in modo decisivo il percorso del prodotto sul mercato: trend sociali, esigenze del paziente, problemi di prezzo, canali distributivi, cambiamenti politici, legislativi.
E i “tecnici” trovano buona parte di queste informazioni superflue, “poesie” (cosi’ le definiscono!) sicuramente affascinanti ma anche un po’ fine a se stesse!
Devo dire che e’ essenziale nella mia azienda il ruolo del managment che riesce ad impostare il dialogo, attibuisce credibilita’ ed importanza ad entrambe le dimensioni e sintetizza le eterogenee informazioni in messaggi coordinati.
Come quasi sempre accade, e’ una questione di leadership.

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Dragan Bosnjak 16 novembre 2009

Assolutamente sì, è sempre una questione di leadership… Grazie e bentornato! ;)

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Ernesto Capozzo 16 novembre 2009

Forte, stavo ragionando proprio di questo in azienda due minuti fa: la differenza di vedute tra il marketing e produzione, uno ragiona in termini di valore, l’altro in termini di quantità . Ma per produrre valore in un determinato tempo, riducendo anche gli oneri finanziari, serve regolare il flusso dei materiali, quindi il controllo delle Quantità;
Lo stesso ragionamento vale anche nel concetto del magazzino: Può essere Visto a valore o a quantità

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